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Il grande libro della morte - Ines Testoni

La temiamo, ne parliamo o decidiamo di evitarla. Ci poniamo interrogativi su di essa e su ciò che verrà o non verrà dopo. È la signora dal 'mantello nero', la morte. Ines Testoni è annoverata fra i cento scienziati più considerevoli a livello italiano per gli studi sulla morte e dirige un master, il Death Studies & The End of Life presso l'università di Padova nella quale insegna Psicologia sociale, e ha scritto questo saggio pregno di punti su cui dibattere e in cui ha scarnificato filosofia, storia, tradizioni, teorie, tutte legate da quell'unico filo. La studiosa, così come scrive nell'introduzione, ha cominciato a pensare a quei tasselli che compongono il puzzle del pensiero sull'aldilà in occasione di un viaggio in Brasile con i genitori in tenera età. È lì che si è resa conto di dover fronteggiare qualcosa il cui significato non era di così facile ed immediata comprensione. È stato lì che ha cominciato a chiedersi cosa accade a chi muore. Presenze, sug...

LA BANDA DELLA REGINA - Sante Roperto

 '𝐶'𝑒' 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑙 𝑣𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑠𝑢𝑑 𝑖𝑛𝑑𝑢𝑟𝑖𝑠𝑐𝑒. 𝑁𝑜𝑛 𝑠𝑜 𝑠𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑎 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎 𝑚𝑎𝑖 𝑎𝑣𝑢𝑡𝑜 𝑠𝑙𝑎𝑛𝑐𝑖 𝑜 𝑠𝑝𝑒𝑟𝑎𝑛𝑧𝑒, 𝑎 𝑚𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑒 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒 𝑑𝑜𝑣𝑢𝑡𝑜 𝑙𝑜𝑡𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑑𝑖𝑓𝑒𝑛𝑑𝑒𝑟𝑠𝑖. 𝑆𝑒𝑚𝑏𝑟𝑎𝑣𝑎 𝑢𝑛 𝑝𝑜𝑠𝑡𝑜 𝑝𝑖𝑒𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑐𝑖𝑐𝑎𝑡𝑟𝑖𝑐𝑖. 𝐸 𝑖𝑙 𝑐𝑎𝑙𝑑𝑜 𝑓𝑎𝑐𝑒𝑣𝑎 𝑖𝑙 𝑟𝑒𝑠𝑡𝑜: 𝑐ℎ𝑖 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑣𝑎 𝑑𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖 𝑎𝑣𝑒𝑣𝑎 𝑙𝑎 𝑏𝑟𝑒𝑣𝑒, 𝑠𝑐𝑜𝑛𝑓𝑜𝑟𝑡𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑖𝑙𝑙𝑢𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑢𝑛'𝑖𝑚𝑚𝑒𝑛𝑠𝑎 𝑐𝑢𝑝𝑜𝑙𝑎 𝑑𝑖 𝑐𝑎𝑙𝑜𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑚𝑝𝑟𝑖𝑔𝑖𝑜𝑛𝑎𝑣𝑎 𝑙𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑜𝑝𝑝𝑟𝑖𝑚𝑒𝑣𝑎 𝑖𝑙 𝑝𝑎𝑒𝑠𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜, 𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑙𝑎𝑠𝑐𝑖𝑎𝑟 𝑒𝑣𝑎𝑝𝑜𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑛𝑢𝑙𝑙𝑎.' Questo Sud afoso e pregno d'amore per la propria terra. Un Sud legato alle tradizioni e trafugato da pestilenze di cattiva condotta e di politiche effimere. Un Sud che profuma di zagare e bergamotto, di gassosa al ca...

Il figlio di due madri-Bontempelli

Utopia editore ha riportato in auge un'opera di un grande del Novecento italiano, Massimo Bontempelli, padre e padrino del realismo magico letterario, apprezzato e lodato da Pirandello, tra l'altro. 'Il figlio di due madri' mi ha lasciato un velo di stordimento, come quando ti svegli dopo un lungo sonno e ne vuoi ancora. Unico e visionario. Siete una madre. Avete festeggiato il settimo compleanno del vostro bambino, il sole intride la casa e l'argenteria. Dopo il bel pranzo l'istitutrice porta vostro figlio a fare una passeggiata. Li raggiungete, e da quel momento vostro figlio non è più il vostro, perché vi chiede di essere portato 'a casa', non quella di sempre, e dalla sua mamma, e no, non siete voi. Uno scherzo? Un delirio? Un patto goliardico tra bambino e istitutrice? No, è quello che accade in questa storia nella Roma bene del 1900 che mi ha lasciato stordita e senza parole. Arianna è la madre stordita da ciò che afferma il suo bambino, Mario. ...

Il consolo - Orsola Severini

'Sto firmando la mia condanna, che accetto come giusta conseguenza di ciò che mi appresto a fare. Questo è ciò che mi dice l'animale irrazionale che abita dentro di me, in un luogo buio e profondo dal quale è uscito solo in questi giorni. Un senso di colpa atavico e subdolo che supera ogni costrutto culturale.'  Senso di colpa.  Uno struggente e doloroso senso di colpa inflitto dalla cinghia rovente di chi giudica. Quanti altri sensi di colpa dovrà affrontare chi, come Orsola, ricorre ad interruzione terapeutica di gravidanza? Quante lacrime ancora dovranno rigare il volto di una donna disperata e pregna di un amore fortissimo?  Orsola Severini è stata toccata profondamente, da quella cinghia rovente, agganciata dalle fibbie subdole del sistema di chi, a parole arroventate ha attorcigliato ancora di più il suo dolore. L'ha scritta in queste pagine, questa storia di dolore e di forza, cominciata quando la translucenza nucale ha messo in evidenza l'idrope fetale del* ...

Giuditta e il monsù - Costanza DiQuattro

Di storie familiari pregne di genuinità e calore, come il pane appena sfornato. Si, il pane buono, colmo di morbidezza e dall'odore delicato e prepotente. Ho avuto la stessa sensazione leggendo questa storia che mi è rimasta nel cuore. 'Ibla, 1884. A Palazzo Chiaramonte, una notte di maggio porta con sé due nascite anziché una soltanto. Fortunato, abbandonato davanti al portone, e Giuditta, l’ultima fimmina di quattro sorelle. Figlia del marchese Romualdo, tutto silenzi, assenze e donne che non si contano più, e di sua moglie Ottavia, dall’aria patibolare e la flemma altera, è proprio lei a segnare l’inizio di questa storia. Lambendo cortili assolati e stanze in penombra, cucine vissute ed estati indolenti, ricette tramandate e passioni ostinate, il romanzo si spinge fin dove il secolo volge, quando i genitori invecchiano e le picciridde crescono. C’è chi va in sposa a un parente e chi a Gesù Cristo, ma c’è pure chi l’amore, di quello che soffia sui cuori giovani, lo troverà lì...

Nuvole al tramonto-recensione

Quale rapporto avete voi con i ricordi e la fantasia? Questa sera vi parlo di un romanzo che affronta questi temi. Quando l'autore me l'ha proposto ho accettato perché sono affascinata dall'aspetto onirico che scava nell'aspetto psicologico, legato ad un filone favolistico. Nuvole al tramonto comincia in medias res. La nostra protagonista, Martina, è una ragazza che si ritrova in uno spazio in cui 'convivono' elementi alpini ed elementi desertici, con delle nuvole meravigliose a fungere da sfondo. Tutto ciò sembra un sogno scritto con espressioni altamente evocative. Martina non comprende quello che sta accadendo e come può essere possibile che elementi così differenti siano così vicini in uno stesso spazio, anche il lettore risulta essere disorientato. Il romanzo procede così fin quando la ragazza incontra una donna che sembra conoscerla e sembra conoscere perfettamente la sua vita "passata", i suoi ricordi. Cosa è realmente accaduto a Martina? Sta so...

La valle della luna - Jack London

Di grandi opere di cui ancora poco si scrive e si discute. Di grandi scrittori e di temi importanti. Di quel ritorno alla terra così tanto caro a Jack London. La valle della luna è una di quelle opere importanti ed imponenti non soltanto per la mole,il numero di pagine, ma soprattutto per ciò che impregna quelle stesse pagine, un excursus profondo, una disamina su quello che è l'universo londoniano.  L'universo del London scrittore e del London uomo s'intrecciano e trafiggono queste pagine rendondole più che vive e vere, solcandole prepotentemente nella mente del lettore che si approccia a questo volume. Quel Jack London avventuriero e vagabondo, figlio di operai con la causa socialista sul petto, quel giovane proletario dedito ad avvicendamenti di ogni genere perché affamato di vita si scorge e si caratterizza sempre più. Ricordiamo che la sua personalità non è mai stata inerme, tanto da farlo diventare in alcuni frangenti di vita un cercatore d'oro nei pressi del fium...