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La caccia - Angela Iannarelli

  Oggi vorrei scrivervi e parlarvi di una di quelle magie che il Bookstagram crea nonostante il sottobosco di robe che ancora fatico a concepire. Quasi un anno fa mi arrivava questo libro da parte di Angela da Senise. Angela è lucana e La Basilicata è diventata un asso portante della mia vita per tantissime cose. Una terra che mormora bellezza e profondità ad ogni passo. È una terra con una 'cazzimma' particolare, un polmone verde fatto di borghi che ti lasciano quelle sensazioni che resteranno un po' ad vitam...La cazzimma è la stessa del personaggio principale che anima queste pagine. Un ispettore, ma soprattutto un essere umano che si muove tra la costante indecisione tra la libertà del proprio volere e quella che si crede di avere nel momento in cui lasciamo decidere tutto agli altri. Una strega, forse, come la sua autrice. Non vi scriverò di sinossi, frasi preconfezionate e altro perché questo libro va vissuto. Ho posto ad Angela delle domande e le sue risposte rendono...
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Storie di giuriste che hanno cambiato il mondo

  'Questo non puoi farlo' 'Cosa diranno le persone?' 'Poi perderai il lavoro' 'Non ti sembra di esagerare?' 'Ti daranno della pazza' 'L'aborto è un omiCidio' 'Pensa a fare le cose tue' 'Così sembrerai una poco di buono' Per secoli le donne sono state gambizzate e continuano ad esserlo. Hanno voluto mettere a tacere le loro attitudini, i propri talenti e i propri modi di stare al mondo nel nome di leggi che le hanno volute zitte, immobili e per nulla senzienti. Paura e  retaggi culturali sbagliati hanno fatto la loro parte imprimendo convinzioni. Quella paura però è stata fronteggiata da molte figure le cui voci sono giunte a noi e continuano a pulsare e a vivere. Voci ribelli che hanno fatto la vera Rivoluzione e sfidato le leggi.  Ortensia, Giustina Rocca, Fatima al-Samarqandi, Belva Lockwood, Soumay Tcheng, Eleanor Roosevelt, Constance Baker Motley, Gisèle Halimi, Simone Veil, Ruth Bader Ginsburg, Asma Jahangir e Hin...

Genocidio - Rula Jebreal

  Ci sono modi di dire che vorrebbero ammonirci spesso,  preconfezionando frasi e facendoci ingurgitare supposizioni che pensiamo diventare convinzioni.  'Le parole se le porta via il vento', questo è uno di quei detti. Quante volte lo abbiamo sentito? Quante volte abbiamo  No, le parole non se le porta via il vento.  In casi isolati, forse. Le parole diventano armi, uccidono e smembrano. Le parole radono al suolo, diventano una fucina di odio e devastazione.    I genocidi non prendono le mosse dalle uccisioni di massa. I genocidi iniziano con le parole: parole degradanti, disumanizzanti; parole che tolgono dignità. Iniziano con le discriminazioni razziali, etniche, religiose e di genere; con l'intolleranza e la propaganda di odio verso le altre identità; parole che giustificano e normalizzano la violenza. Che si insinuano nei discorsi quotidiani fino a trasformarsi in incitamenti espliciti allo sterminio contro un intero gruppo di persone. Lo scrive l...

Ogni singola assenza - Elisabetta Mongardi

  Privati dei loro proprietari, gli oggetti erano un museo sconclusionato. Nessuno, da solo, sarebbe riuscito a raccontare una storia, dunque era così che andavano accolti, come un agglomerato di singolarità scollate dalla ragione per cui erano state acquistate, raccolte, salvate, portate a casa e poi dimenticate sugli scaffali. Una costellazione che evocava un passato generico, senza contorni né punti d'appiglio, in cui vagare come chi fa il morto in acqua.  Certe sensazioni, odori, memorie resteranno sempre parte di noi. Su questi si ergono prepotentemente storie che non cesseranno mai di esistere nonostante malattie e la cessazione di una vita, o più di una. Parti del tutto che da sole, forse, sembreranno essere inconsistenti e che riunite andranno a costituire altre storie. Ognuno di noi resta una parte di quel tutto, la cui assenza e presenza ridisegnano memorie e costellazioni.  Le costellazioni sono ritornano sempre nell'esordio vigoroso di Elisabetta Mongardi per ...

Il signore delle acque - Giuseppe Zucco

  Diversi bambini sono rannicchiati a terra.  Si fissano, le loro mani sulle catene delle altalene su cui poco tempo prima si stavano dondolando. Uno di loro, in particolare, osserva attentamente il cielo.  Un'onda mastodontica sembra  incombere su di loro. I bambini, dapprima come cristallizzati, si sparpagliano 'come lepri davanti a un cacciatore'.  Si tratta della scena iniziale de 'Il signore delle acque' scritto da Giuseppe Zucco e pubblicato da Nutrimenti nella collana Greenwich Extra curata da Mattia Insolia, Paolo di Paolo, Giulia Caminito e Loredana Lipperini.  Giuseppe Zucco si è confermato un ottimo narratore dopo le raccolte di racconti Tutti bambini (Egg, 2016) e I poteri forti (NNE, 2021) e ci ha donato un romanzo che lascia fluire prospettive di umanità e disumanità nell'attesa di una catastrofe attraverso gli occhi integri di un bambino la cui voce narrante si fa - a sua volta - voce di possibilità e sfaccettature di cui l'essere umano può f...

Le nostre vite sottosopra - Jandy Nelson

  A questa vita diroccata, che spesso non segue i piani e non resta mai letargica. A tutte le avventure che, nonostante tutto, si nutrono ancora della caparbietà di chi le vuol vivere.  A tutti i colori che ancora dobbiamo scovare nella palette di grigi e disastri.  Alle storie che ancora salvano. 'Le nostre vite sottosopra' di Jandy Nelson tradotto per Rizzoli da Emma Celi Grassilli e Lia Celi è un romanzo traboccante di avventure, di personaggi strampalati e pregno di vita vera, sottosopra come da titolo. Questo disordine lo conoscono bene gli esponenti della famiglia Fall che vivono in California. Dizzy, la piccola della famiglia che non ha amici e che vede cose e individui morti, i fantasmi che gli altri non notano, tra cui il trisavolo Alonso Fall la cui statua osserva tutto nella piazza di Paradise Springs. Lo conosce Mamma Chef Bernadette che nel suo quaderno di lettere mai spedite scrive dei popoli dell'aria e delle crêpes di Dizzy con crema alla lavanda e che scr...

I frutti del Congo - Alexandre Vialatte

  Esistono libri che hanno attraversato secoli restando indenni, che parlano ancora a lettori e lettrici attraverso il sacro fuoco della parola scritta. Si rifanno l'abito, vengono ritradotti e rischiarati da nuove cover. E poi ci sono altri libri che necessitano dei lavori inauditi portati avanti da Case editrici indipendenti, senza le quali probabilmente non li leggeremmo mai.  Prehistorica editore è una di queste realtà editoriali che più stimo per quel lavoro certosino portato avanti minuziosamente tra scelte dei testi, copertine e lavoro di traduzione. Si occupa in toto di Letteratura francese attraverso quattro collane, tra cui 'Ombre lunghe' che riporta in auge opere di narrativa per 'proiettare le loro ombre lunghe nel mondo di domani'. 'I frutti del Congo' è uno dei capolavori di Alexandre Vialatte, un Maciste della letteratura francese del Novecento che tra l'altro ha presentato ai francesi l'opera kafkiana. 'HIT' è l'acronimo d...