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Le nostre vite sottosopra - Jandy Nelson

 


A questa vita diroccata, che spesso non segue i piani e non resta mai letargica. A tutte le avventure che, nonostante tutto, si nutrono ancora della caparbietà di chi le vuol vivere. 

A tutti i colori che ancora dobbiamo scovare nella palette di grigi e disastri. 

Alle storie che ancora salvano.

'Le nostre vite sottosopra' di Jandy Nelson tradotto per Rizzoli da Emma Celi Grassilli e Lia Celi è un romanzo traboccante di avventure, di personaggi strampalati e pregno di vita vera, sottosopra come da titolo.

Questo disordine lo conoscono bene gli esponenti della famiglia Fall che vivono in California. Dizzy, la piccola della famiglia che non ha amici e che vede cose e individui morti, i fantasmi che gli altri non notano, tra cui il trisavolo Alonso Fall la cui statua osserva tutto nella piazza di Paradise Springs. Lo conosce Mamma Chef Bernadette che nel suo quaderno di lettere mai spedite scrive dei popoli dell'aria e delle crêpes di Dizzy con crema alla lavanda e che scrive a Theo che è scomparso (ma sarà un caso o non è proprio così?)i fratelli Miles il Perfetto che può vedere l'anima dei cani, tra cui quella del loro cane Sandro e Wynton, che suona il violino in modo impeccabile.

Quante volte capita di osservare qualcuno e di pensare che la sua vita sia perfetta sotto ogni punto di vista? Ho pensato a ciò man mano che andavo avanti nella lettura. Crediamo che le vite degli altri siano esenti da brutture e catastrofi, magari paragonandole alle nostre e non sapendo minimamente che dietro quelle vite così apparentemente perfette si celano traumi irrisolti, pensieri suIcidi, depressione. È proprio quel che accade in questa famiglia. 

Miles non avrebbe descritto la depressione in quel modo. Avrebbe scelto qualcosa più tipo: svegliarsi e scoprire di essersi trasformato in uno scarafaggio come in quel racconto di Kafka...

E Wynton che sente fame di vita, e sente ancora la tromba suonata da suo padre che però non c'è più, ma poi dovrà vedersela con un'altra tragedia nella sua vita. Ed ecco che entra in scena la ragazza dai capelli color arcobaleno, Cassidy, la cui vita è anche un'avventura senza riserve, la cui mamma fa viaggi nel Mondo Silenzioso; che campeggia alle Sister Falls e che da piccola collezionava insetti. 

La mamma dice che questa è la nostra Grande Avventura e che la California è la nostra religione. Usa per noi espressioni come 'moderne pioniere', ma a volte anche 'discepole della strada' o 'mistiche della natura' o 'cacciatrici di sogni' , e la nostra missione, secondo lei, è l'Illuminazione.

Cassidy però risulterà un po' sperduta, proprio come Miles il Perfetto con cui il sole camminava sempre, ma in quel ragazzino così bello dentro e fuori, scrive sia madre dal quaderno delle lettere non spedite, c'è un bambino sperduto da ritrovare. E verremo a conoscenza dell'origine della maledizione della famiglia Fall. Una storia, questa, fatta di tensioni e trasgressioni, sparizioni e piccole grandi tragedie; tessuto che non cambia mai per certe dinamiche familiari. Cassidy, la ragazza dai capelli arcobaleno, sarà la chiave di volta di tutto e quel che scopriremo sarà un gran colpo di scena. 

La scrittura di Nelson è una scrittura molto scorrevole che talvolta sembra essere quasi la sceneggiatura di un film per alcuni versi; altre pagine invece sono risultate essere scritte con molta intensità. Infatti questa storia mi è sembrata essere tale. Le cinque parti del libro arricchite da illustrazioni, riprese di gazzettini locali della città, lettere dei personaggi e persino l'albero genealogico della famiglia Fall hanno reso ancora più bella la lettura. È stato come trovarsi scaraventati in Paradise Springs, nelle storie e nei segreti di questa famiglia. 

Ringrazio la casa editrice Rizzoli per la copia del romanzo.

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