Passa ai contenuti principali

Post

Recensione Violeta di Isabel Allende

  Attendevo questo libro da tantissimo. Isabel Allende è una di quelle scrittrici che ho amato per Eva Luna e La casa degli spiriti. Una donna in grado di raccontare di altre grandi donne, di storie intessute nella grande storia e di personaggi indimenticabili. Questo, per me, hanno significato i suoi grandi romanzi. Ecco, Violeta non è un vero e proprio romanzo ma un memoir. Un lungo, pregno e lento memoir sulla vita della protagonista che la stessa, centenaria e sul letto di morte, decide di redigere in un racconto epistolare destinato al nipote, Camilo.   'Violeta nasce in una notte tempestosa del 1920, prima femmina dopo cinque turbolenti maschi. Fin dal principio la sua vita è segnata da avvenimenti straordinari, con l'eco della Grande guerra ancora forte e il virus dell'influenza spagnola che sbarca sulle coste del Cile quasi nel momento esatto della sua nascita. Grazie alla previdenza del padre, la famiglia esce indenne da questa crisi solo per affrontarne un'...

Carrie - Stephen King

Stephen King. Un nome immediatamente collegato a quel gruppo immacolato dei maggiori scrittori viventi. 'Il Re dell'horror'. Leggiamo ed ascoltiamo spesso questa frase. Dopo aver letto Carrie, però, sono ancora più convinta del fatto che King non sia soltanto horror. La penna dello scrittore travalica etichette, scarnifica la mente, ed imprime sulle pagine un'angoscia quasi ancestrale, dettata dagli abissi più oscuri dei comportamenti dell'essere umano.  'Carrie è un'adolescente presa di mira dai compagni, ma ha un dono. Può muovere gli oggetti con il potere della mente. Le porte si chiudono. Le candele si spengono. Un potere che è anche una condanna. E quando, inaspettato, arriva un atto di gentilezza da una delle sue compagne di classe, un'occasione di normalità in una vita molto diversa da quella dei suoi coetanei, Carrie spera finalmente in un cambiamento. Ma ecco che il sogno si trasforma in un incubo, quello che sembrava un dono diventa un'arma...

Recensione Le portatrici di Jessica Schiefauer

Nel momento in cui leggo un distopico la mia mente è già diretta verso un conclave di riflessioni che probabilmente ne scaturiranno. Perchè un buon distopico è questo che in  realtà deve fare. Deve portare a riflettere, interrogarsi, confrontarsi, porre accenti spinosi su altrettante questioni spinose. Non è soltanto fantascienza o mera costruzione di fiction, è un altro sguardo sulla realtà quello che stiamo leggendo, sono questioni anche legate alla nostra realtà quelle che stiamo scarnificando, e vi sono legate in maniera netta. Il distopico scritto da Jessica Schiefauer tutto questo l'ha fatto e anche bene.  DALLA SINOSSI  Il Morbo ha devastato il loro mondo per generazioni, e ha costretto la popolazione a separarsi secondo linee di genere: la società è riservata alle donne, note come “portatrici”, mentre gli uomini, i “diffusori” della malattia, sono tenuti in quarantene a prova di fuga.Se una portatrice entra in contatto fisico con un diffusore, la malattia si svilu...

Pandora - Susan Stokes Chapman

Sul romanzo d'esordio di Susan Stokes Chapman avevo alte aspettative. Mi aspettavo un romanzo ricco di pathos, con tanto mordente, purtroppo le mie aspettative non sono state colmate. I romanzi d'ambientazione storica hanno spesso esercitato un fascino notevole sulla sottoscritta, e complice il tema del mistero intrecciato alla mitologia, ero davvero curiosa di quest'opera. Ma andiamo con ordine.  DALLA SINOSSI Londra, 1799. Un tempo rinomato, l’Emporio di Antichità Esotiche dei Blake, racchiuso fra un caffè e la bottega di un merciaio, ha da offrire soltanto opere contraffatte, armature scalcagnate e ninnoli privi di valore da quando è finito nelle mani di Hezekiah Blake dopo la tragica morte di suo fratello Elijah. Stimati archeologi e collezionisti, Elijah Blake e sua moglie Helen sono rimasti uccisi dal crollo di uno scavo in Grecia. L’incidente ha lasciato illesa Pandora, la figlia della illustre coppia, ma ha determinato la sciatta decadenza dell’Emporio, rapidamente ...

Consolazione - Michele Orti Manara

Ogni sarachìa vive intrappolata in questa contraddizione: ha un legame così forte e indipendente con i suoi compaesani da non aver bisogno della loro approvazione, è salda al centro della vita del paese e allo stesso tempo è qualcosa di diverso, indipendente, laterale.'  Indipendente ed assuefatto da meandri di oscuro campanilismo è il paese di Roccasa, protagonista non soltanto fisico del romanzo di Michele Orti Manara, che ha scritto un'opera coinvolgente ed amabile, a tratti cruda ed intercalata da guizzi di tensione che, a mio avviso, resta impalpabile per la prosa spontanea dei dialoghi qui presenti.  Consolazione è il titolo del romanzo ma anche il nome di quel rito portato avanti da una stirpe di sarachìe per consolare le donne del paese da quello che, da cinquant'anni a questa parte, le rende vittime di una maledizione che ritrova negli uomini le proprie marionette, mosse dai fili di una violenza arcana e viscerale. Chi sono in realtà le sarachìe? Streghe? Guaritric...

L'uomo che aveva visto tutto - Deborah Levy

Di romanzi stroboscopici e scritture geniali. Si può definire un libro stroboscopico? Assolutamente si, quando a scriverlo è Deborah Levy e le pagine lette non sono assolutamente incasellabili in generi precisi e dai bordi definiti. Stroboscopico è 'L'uomo che aveva visto tutto, ultima pubblicazione dell'autrice in casa NNEDITORE, selezionato per il Man Booker Prize 2020 e tradotto da Gioia Guerzoni.  Ho letto queste pagine e mi sono ritrovata frammentata in diversi tempi, realtà, verità e bugie. Ho rallentato il mio passo, sono stata colpita da fasci di luce che hanno abbagliato nettamente la capacità di discernere tra fiction e reale. Mi sono ritrovata a correre sulla circonferenza di una giostra in perenne movimento, in bilico tra le voglia di scendere e di continuare. Pensate stia delirando? Beh, prima dovreste leggere il romanzo. Stroboscopico, colorato e frantumato è l'universo di Saul Adler, il nostro protagonista. Chi è Saul? Sulla carta uno studioso dell'Eu...

Thérèse Raquin

Qualche certezza.  Prima fa tutte, Zola è uno di quegli autori che ho studiato fra i banchi di scuola e non ho mai approfondito, nonostante la mia docente di francese abbia insistito per farci acquistare i suoi romanzi più famosi.  Seconda certezza. Non ho mai provato così tanto ribrezzo per un personaggio e al contempo così tanta pena e non sono mai stata pervasa da un nichilismo così viscerale e da una sfiducia nel genere umano. Tant'è che lo stesso Zola ha scritto dei personaggi di questo libro che 'Thérèse e Laurent sono animali con sembianze umane, niente di più'. Terza certezza. Ai tipi di Newton e Compton piace tanto, ma proprio tanto, il termine infingardo. Veniamo a noi. La trama, di per sé, non contiene nel proprio canovaccio una grande novità. Zola infatti struttura il romanzo su un adulterio tra una donna sposata e un uomo vile, con conseguente crimine, nella Parigi del 1800. L'adultera è lei, Thérèse, nipote della merciaia di Vernon Thérèse Raquin, che spos...