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Rincorrendo l'amore - Nancy Mitford


Quello che Nancy Mitford ci ha lasciato, considerato suo romanzo autobiografico, è uno di quei libri che ti danno la sensazione di assaporare il pane buono, quello appena sfornato. Un romanzo coccola e piacevolissimo, pubblicato per la prima volta nel 1945. Adelphi edizioni ce l'ha riproposto nella traduzione di Silvia Pareschi. 

Autobiografico perché le sei sorelle Mitford, figlie del barone Redesdale, appartenevano a quell'aristocrazia inglese dei primi decenni del Novecento nella quale erano fortemente impressi sfarzi, stravaganze in diversi ambiti, elogi alla mondanità, scandali. Di quel mondo, ritroviamo tanto in Rincorrendo l'amore, che la stessa sorella maggiore delle sorelle Mitford ha dedicato allo statista francese Gaston Palewski del quale è stata innamorata, e che nel romanzo è celato nell'alter ego dell'uomo che farà innamorare la protagonista, Fabrice. Sarà proprio Linda, a rincorrere l'amore e a trovare un lieto fine in quest'uomo dopo una serie di rapporti frantumati. Ma, a dispetto del titolo, questo non è un romanzo che ci parla di storie d'amore e c'è molto di più di quella frivolezza della quale Nancy Mitford si è vista tacciare. Perché sebbene con acume, humour, passaggi anche esilaranti, entriamo in un microcosmo che ha a che vedere con temi importanti quali la mancanza dell'amore materno, le mancanze che la guerra porta con sé, il senso di solitudine nonostante la ricchezza. Un piccolo dipinto di una società a cavallo fra prima e seconda Guerra Mondiale.

Entriamo in questo microcosmo aristocratico grazie alla voce narrante di Fanny, che trascorre buona parte del suo tempo presso la tenuta dei suoi zii, i Radlett, perché sua madre, la 'Fuggiasca', non ha mai voluto assumersi le responsabilità di una figlia messa al mondo. E così Fanny trascorre nella tenuta di campagna di Alconleigh le sue giornate fra tazze di tè, armadi degli Onorevoli (Onorevoli è l'aggettivo che descrive la società segreta dei Radlett) ed episodi irriverenti con i cugini, il burbero Zio Matthew, zia Sadie. Sarà la cugina Linda, colei che 'distillava mentalmente e fisicamente l'essenza della famiglia Radlett'. Irriverenza, sano umorismo, delicatezza, senza mai risultare volgare o fuori luogo. È così la penna della Mitford. Lo stesso Alan Bennett ci parla dello stesso Rincorrendo l'amore nel suo 'La sovrana lettrice' molto apprezzato dalla stessa. 

Fu quindi una fortuna che quel giorno le cadesse l'occhio su una ristampa di Rincorrendo l'amore di Nancy Mitford. La regina lo sfilò dallo scaffale...Era raro imbattersi in romanzi così ben introdotti in società, e la regina si sentì rassicurata; così allungò fiduciosa il libro al signor Hutchinhgs per il timbro. 

I personaggi di questo microcosmo aristocratico sono così; divertenti, melodrammatici, burberi o di troppo cuore, sempre però terribilmente veri. Fanny e il suo occhio proiettano giornate, cattivi e buonumori così come si presentano. Da Davey fissato con le vitamine a Linda che è stata imbrigliata nella rete dell'amore miraggio che l'ha portata due volte a matrimoni sbagliati, fra capitalisti figli di banchieri e comunisti che s'innamorano di altre donne. 

Il giovane di cui si era innamorata, bello, allegro, intellettuale e autoritario, si dissolse quando lo conobbe meglio, e si rivelò una chimera, mai esistita al di fuori della sua immaginazione. 

Una chimera, proprio così. Perché Linda è una sognatrice un po' civettuola ma anche intelligente ed energica, che sogna da sempre il mondo elegante della bohème e vede aprirsi una possibilità nel momento in cui Tony Kroesig diventa suo coniuge. Possibilità dissolta nelle troppe, esasperate pomposità delle classi capitaliste. E i Radlett devono fronteggiare poi l'instabilità di una figlia che non acchiappa mai l'amore vero, che s'imbarca da un affetto ad un altro fino ad imbarcarsi su una nave vera per aiutare da volontaria i fuggiaschi spagnoli. Fin quando, un giorno a Parigi in Gare du Nord, arriva un uomo di nome Fabrice dai retaggi affettivi poco felici, un dongiovanni gentiluomo che chissà, farà di Linda il suo porto d'attracco. N.B: In questa seconda parte del romanzo alcune parti in francese non sono state tradotte ma lasciate tali e quali. 

Nancy Mitford ha rappresentato con delicatezza ed acume non indifferente i bagliori di una società e dei rapporti umani oscurati dalla coltre della guerra.

E' molto triste...appartenere a una generazione perduta come la nostra. Sono certa che le due guerre passeranno alla storia come una sola, e noi saremo spazzati via, nessuno ricorderà che siamo esistiti. Sarà come se non fossimo mai vissuto, ed è proprio un peccato.  

Questo romanzo si è prestato benissimo alla mia rubrica #corolleletterarie nella quale vi parlo di opere del passato che a mio parere vanno conosciute. 

Ringrazio Giulia Civiletti dell'ufficio stampa per la gentile concessione della copia. 

Titolo originale: The pursuit of love 

Pubblicazione per Adelphi: 2022

Traduzione: Silvia Pareschi




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